Forme di vita dormienti sottoterra dimostrano che non siamo soli nell’Universo | Studio NASA

Un gruppo di scienziati della NASA ha fatto recentemente una scoperta che apre nuovi orizzonti nel campo della ricerca di forme di vita nello spazio. Sono stati infatti estratti microbi dormienti dalle grotte di cristallo di Naica (Messico), poi riportati in vita in laboratorio.

Si tratta di una scoperta importante, che va al di là del mero studio dei micro-organismi che popolano il nostro pianeta. I microbi risalgono a circa 10 mila anni fa, anche se gli esperti che hanno partecipato alla missione non escludono che possano avere addirittura 50 mila anni. Il loro ritrovamento è la conferma del fatto che la vita è in grado di adattarsi a qualsiasi condizione climatica, compreso l’ambiente umido, acido, buio e caldo (fino a 60 gradi) della grotta in cui i microbi hanno vissuto per migliaia di anni. Per sopravvivere, queste forme di vita hanno sfruttato la chemiosintesi trasformando le rocce in forme di alimentazione per la produzione di energia.

Penelope Boston, nuovo Direttore dell’Astrobiology Institute della NASA a Moffet Field (California) ha escluso che i microbi possano provenire da forme di contaminazione causate dalla presenza dell’uomo all’interno della grotta, essendo state prese tutte le precauzioni necessarie previste dal protocollo.


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